Il progetto

Il progetto “Un libro, un quartiere” prende spunto dall’analoga iniziativa “One City One Book”, avviata da oltre dieci anni negli Stati Uniti per promuovere la lettura, oggi esportata con successo in diversi Paesi. Il progetto viene tuttavia riadattato a un contesto diverso, e si propone come un modello replicabile in altri quartieri di Roma e nei centri abitati di tutto il Lazio.

“Un libro, un quartiere” è dunque un’esperienza di lettura collettiva, a scala urbana o di quartiere, di un testo letterario a scelta. L’idea è che un intero territorio sperimenti, in un lasso di tempo definito, la lettura di un testo, alternando l’esperienza individuale a quella collettiva, nella convinzione che queste si arricchiscano a vicenda.

Il progetto “Un libro, un quartiere” vede nella lettura un punto di partenza, accessibile a tutti/e, da cui partire per poi allargarsi su altri canali comunicativi ed espressivi, attraverso l’attivazione non solo di gruppi di lettura, ma anche di laboratori, progetti nelle scuole e con le famiglie, attività nel territorio. L’idea di base: tutti gli abitanti di Monteverde sono invitati a leggere in un arco di tempo definito (circa quattro mesi, a partire da ottobre – novembre 2011) “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini. Le ragioni alla base di questa scelta sono da ricondursi al legame con il territorio di Monteverde che il testo presenta: il libro si apre infatti nominando le case popolari di via di Donna Olimpia (i “grattacieli”), nel cuore del quartiere, e continua chiamando in causa altri luoghi importanti, come l’area della stazione Quattro Venti. La ricerca che connota l’opera di Pasolini è strettamente legata a questi territori, all’epoca marginali, e offre pertanto ottimi agganci con il presente. Come è noto, inoltre, Pasolini ha vissuto a lungo a Monteverde, e la sua esperienza ha lasciato tracce percepibili, seppure non vistose. La scelta di un testo molto “sentito” nei territori che saranno interessati dal progetto è dunque anche un modo per avvicinare con più facilità i destinatari, cioè i cittadini del XVI Municipio.

 

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